Sensibilizzare all'HIV - uno
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Hiv/ Aids, il 25 luglio 2006
Oggi alle 11 c'era la riunione con i genitori dei diavoletti che partecipano al campo solare. Io, Gabriele e Monica, in quanto educatori, ci siamo presentati e abbiamo parlato di noi e del progetto. Io, ultimo a presentarmi, me ne sono uscito con "sono Cristian, ho 33 anni e sono sieropositivo.". Hanno fatto un po' di rumore agitato, ma nessuno si è scandalizzato troppo. Ho parlato allora per una mezz'oretta di come si passa l'Hiv e di come no, spiegando che i bambini non corrono rischi con me.
Volete rimanere stupiti la metà di me? Beh, nessuna reazione negativa. Hanno annuito, capito, fatto domande. Ho risposto a tutti. Un padre mi ha detto che gli dispiaceva molto per me. Una madre mi ha addirittura detto che ammira l'entusiasmo con cui continuo a vivere e che lei non ci riuscirebbe.
Ho capito una cosa: essere abituati a una diversità rende più tolleranti verso le altre. Probabilmente questi genitori hanno visto i loro figli vittime di discriminazioni perchè affetti dalla sindrome di Down, e sanno quanto si sta male. Non hanno intenzione quindi di discriminare me, e il mio virus.
Sono sereno. Sono più sereno sapendo che sanno la verità. E che non per questo mi ritengono un pericolo vagante. Ci vorrebbero più persone così aperte. Ma è un primo passo.
Ho deciso di battermi.